Storia dell’Albania: Una Cronologia dall’Illiria a Oggi

Fatti rapidi: Gli albanesi discendono dagli antichi Illiri. La terra passò per mani romane, bizantine e veneziane prima di quasi cinque secoli di dominio ottomano. L’indipendenza arrivò il 28 novembre 1912. Una dittatura comunista isolò il paese dal 1944 fino all’inizio degli anni ’90. L’Albania è ora un membro della NATO e un paese candidato all’UE.

La storia non è un rumore di fondo in Albania, è l’aria che le persone respirano. Dopo quasi quattro anni qui ho imparato che quasi ogni conversazione, sulla politica, sulla religione, persino sul perché una strada è fatta in un certo modo, alla fine risale a uno dei pochi punti di svolta. Questa è la panoramica. Per i due periodi che più plasmano l’Albania moderna, segui i link alle nostre guide dedicate su Skanderbeg e sul comunismo in Albania.

Radici illiriche

La storia albanese inizia con gli Illiri, tribù che vivevano nei Balcani occidentali molto prima di Roma. Antiche città come Butrinto e Apollonia, le cui rovine si possono ancora visitare, sorsero al punto d’incontro dei mondi illirico, greco e successivamente romano. Gli albanesi vedono questa profonda continuità, e la sopravvivenza della loro lingua, come centrale per la loro identità.

Roma e Bisanzio

I Romani assorbirono la regione entro il II secolo a.C., e la grande strada conosciuta come Via Egnatia correva dalla costa adriatica a Durazzo verso l’interno, in direzione di Costantinopoli. Quando l’impero si divise, queste terre caddero sotto la metà orientale, bizantina. Secoli di dominio bizantino, con periodi di controllo bulgaro, normanno, veneziano e serbo su diverse aree, lasciarono un mosaico di chiese ortodosse, fortezze e confini mutevoli.

I secoli ottomani

Nel XV secolo l’Impero Ottomano si stava spingendo nei Balcani. È qui che emerge l’eroe nazionale albanese: Gjergj Kastrioti, conosciuto come Skanderbeg, che dalla sua fortezza di Krujë guidò la resistenza contro gli Ottomani per circa 25 anni fino alla sua morte nel 1468. Pochi decenni dopo la sua morte, l’Albania cadde completamente sotto il controllo ottomano, e vi rimase per quasi cinque secoli.

Il dominio ottomano rimodellò il paese. Molti albanesi si convertirono all’Islam, città come Berat e Gjirokastër assunsero il carattere ottomano che si vede ancora nei loro quartieri antichi, e gli albanesi salirono a cariche elevate in tutto l’impero. È impossibile comprendere la composizione religiosa dell’Albania moderna senza considerare questo periodo.

La nascita di una nazione, 1912

Il sentimento nazionale si acuì alla fine del XIX secolo con la Lega di Prizren, che spinse per l’autonomia albanese e il diritto all’istruzione in albanese. Mentre l’Impero Ottomano crollava nelle Guerre Balcaniche, Ismail Qemali dichiarò l’Albania indipendente a Valona il 28 novembre 1912, data ancora celebrata come Giorno della Bandiera.

Il nuovo stato era fragile. I suoi confini, tracciati dalle grandi potenze, lasciarono circa la metà di tutti gli albanesi etnici fuori dal paese, un fatto che ancora oggi plasma la politica regionale. Gli anni tra le due guerre portarono una breve monarchia sotto Re Zog prima dell’occupazione italiana e poi tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’era comunista, dal 1944 al 1991

Dalla resistenza in tempo di guerra emersero i partigiani comunisti guidati da Enver Hoxha, che prese il potere nel 1944 e lo mantenne fino alla sua morte nel 1985. Ciò che seguì fu uno dei regimi più isolati del mondo. Hoxha ruppe con la Jugoslavia, poi con l’Unione Sovietica, poi finalmente con la Cina, lasciando l’Albania quasi completamente isolata.

Il regime bandì completamente la religione nel 1967, dichiarando il primo stato ufficialmente ateo del mondo, e costellò l’intero paese di bunker di cemento contro un’invasione che non arrivò mai. I confini erano effettivamente chiusi; possedere un’auto privata o lasciare il paese era quasi impossibile per la gente comune. Questo isolamento è la ragione principale per cui l’Albania si sentiva “sconosciuta” quando finalmente si aprì. La storia completa è nella nostra guida al comunismo in Albania.

Transizione e oggi

Il comunismo crollò tra il 1990 e il 1991, e la transizione fu difficile. Un’ondata di emigrazione, principalmente verso la Grecia e l’Italia, rimodellò le famiglie in tutto il paese. Nel 1997 il crollo di schemi piramidali fraudolenti spinse l’Albania quasi nell’anarchia prima che l’ordine fosse ripristinato.

Da allora la traiettoria è stata costantemente in salita. L’Albania è entrata nella NATO nel 2009, è diventata un candidato ufficiale all’adesione all’UE e ha visto il turismo in forte espansione, con milioni di visitatori all’anno attratti dalla costa e dalle montagne. Il paese che visiti ora è giovane, in rapido cambiamento e molto più aperto di quanto il suo recente passato suggerisca.

Perché questa storia è ancora visibile

Si sente il passato in modi concreti. I bunker sono la cosa più ovvia. Ma è anche presente nella tolleranza religiosa nata dalla sopravvivenza condivisa, nel forte richiamo della famiglia e della diaspora, nelle città ottomane che sono ora siti UNESCO, e in un certo orgoglio che una piccola nazione abbia mantenuto la sua lingua e identità attraverso tutto questo.

Domande frequenti

Chi erano gli abitanti originari dell’Albania?

Gli Illiri, antiche tribù balcaniche la cui presenza precede Roma. Gli albanesi si considerano loro discendenti, e la sopravvivenza della lingua albanese supporta questa lunga continuità.

Quando l’Albania è diventata indipendente?

L’Albania dichiarò l’indipendenza dall’Impero Ottomano il 28 novembre 1912 a Valona, sotto Ismail Qemali. La data è celebrata come Giorno dell’Indipendenza e della Bandiera.

Per quanto tempo l’Albania è stata comunista?

Dal 1944 al 1990-1991, sotto una dittatura guidata da Enver Hoxha fino alla sua morte nel 1985. Fu uno dei regimi più isolati del mondo.

L’Albania fa parte dell’UE?

L’Albania è un candidato ufficiale all’adesione all’Unione Europea e un membro della NATO dal 2009, ma non è ancora uno stato membro dell’UE.

Vuoi vedere questa storia nel paesaggio? Le nostre guide di destinazione coprono le città ottomane e i siti antichi dove prende vita.

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